Zaccagni illude la Lazio, Martinez ribalta tutto con una doppietta

LA PARTITA Rimpianti e speranze. La Lazio archivia il primo round col Porto con la consapevolezza di potersi ancora giocare la qualificazione a Roma, ma anche con la sensazione di aver sprecato un'occasione importante in Portogallo. L'occasione di affrontare la squadra di Conceicao a viso aperto per tutto il match e non solo nel primo tempo. Atteggiamento che è costato caro ai biancocelesti, a tratti protagonisti di una buona gara, ma nelal ripresa poco cattivi nella lotta per restare aggrappati al match. Certo, per la Lazio l'assenza di Immobile ha pesato sul match. Ma senza un piano B a questi livelli non si va molto lontano. Lo sa bene Sarri e lo sa bene anche Coinceicao, che al ritorno potrà impostare una gara più attenta in avvio e sfoggiare a gara in corso i suoi giovani talenti.  Senza Immobile, Lazzari e Acerbi, al Do Dragao Sarri piazza Felipe Anderson al centro dell'attacco con Zaccagni e Pedro larghi nel tridente e Milinkovic-Savic, Leiva e Luis Alberto a centrocampo. Conceicao invece in mediana si affida a Otavio, Grujic e Uribe e davanti punta tutto su Martinez con Vieira e Pepè sugli esterni. Disposte sostanzialmente a specchio, Porto e Lazio partono forte e provano subito a spingere sugli esterni cercando di sfruttare i cambi di gioco e gli uno-contro-uno. Con tanta pressione però c'è poco tempo per pensare e la partita resta bloccata. Da una parte Pepe spedisce a lato di testa su calcio d'angolo. Dall'altra invece Zaccagni crossa bene per Felipe Anderson, ma il brasiliano non riesce ad arrivare sul pallone e l'azione sfuma. A buon ritmo nella Lazio sono Pedro e Zaccagni i più attivi, per il Porto sono invece Otavio, Zaidu e Joao Mario i più ispirati. E così la gara si gioca tutta sulle corsie con continui capovolgimenti di fronte. Fino al 23' regna l'equilibrio, poi la banda di Sarri sblocca tutto grazie a una perla di tacco di Zaccagni sugli sviluppi di uno schema su calcio d'angolo. Numero che accende la gara e a cui il Porto risponde alzando subito il ritmo e la qualità delle giocate tra le linee. Martinez e Pepè falliscono due grandi occasioni, poi Diogo Costa respinge un sinistro in area di Milinkovic-Savic. Botta e risposta che tiene vivo il match e allunga le squadre concedendo più spazio per ragionare e inventare. Tema tattico che porta al pareggio del Porto, bravo a sfruttare un inserimento di Joao Mario e a battere  Strakosha con un gran colpo di testa di Martinez.  La ripresa inizia con l'ingresso in campo di Galeno e Vitinha al posto di Vieira e Grujic. E il Porto cambia passo. In pressione, la squadra di Conceicao manovra con più rapidità in mediana e attacca con più cattiveria la profondità mettendo la Lazio alle corde. A ribaltare il risultato ci pensa ancora Martinez, rapido ad approfittare della marcatura morbida di Luiz Felipe e a girare in rete un altro cross di Joao Mario. In vantaggio e in controllo, i padroni di casa aumentano i giri e provano a chiudere la gara verticalizzando il gioco. Strakosha si supera su un sinistro potente di Martinez, poi Pepè conclude male un contropiede avviato da Galeno e un destro di Uribe dal limite esce di poco. Occasioni che innescano il forcing portoghese e costringono la Lazio a serrare le linee e ad affidarsi alle giocate individuali. Precisi e ordinati, gli uomini di Conceicao palleggiano bene, gestiscono la gara col possesso e attaccano con tanti uomini. Da una parte Evanilson calcia sopra la traversa da buona posizione. Dall'altra nel finale invece ci provano Milinkovic-Savic, Zaccagni e Felipe Anderson, ma la mira è sbagliata e il risultato non cambia più.LE PAGELLE Zaccagni 7: spinge e copre ingaggiando un duello ad alta velocità con Joao Mario. Sblocca la gara con una perla di tacco su perfetto assist di Luis Alberto ed è l'ultimo ad arrendersi. Migliore in campo per la LazioPedro 6: qualità al servizio della squadra. Quando il gioco non decolla, si fa dare palla tra i piedi e non la perde mai. Nella ripresa calaLuis Alberto 5: va al trotto in mediana e si accende solo a intermittenza. Il gol di Zaccagni arriva da un suo assist col contagiri, poi sparisce e la Lazio in mezzo al campo va in affannoLuiz Felipe 5: lento a capire le giocate avversarie e a posizionarsi in marcatura. Martinez lo anticipa due volte e segna due golMartinez 7,5: si piazza al centro dell'attacco muovendosi molto per far spazio agli inserimenti da dietro e per dare un riferimento alla manovra. Ribalta la gara con una gran doppietta Joao Mario 7: dalle sue parti c'è Zaccagni e la serata non è semplice. Riesce comunque ad attaccare la profondità e a servire due assist perfetti a Martinez Vitinha 6,5: entra a inizio ripresa al posto di Vieira e il Porto cambia passo verticalizzando più rapidamente e manovrando con più vivacità in mediana   IL TABELLINO PORTO-LAZIO 2-1 Porto (4-3-3): Diogo Costa 6,5; Joao Mario 7 (43' st Bruno Costa sv), Mbemba 6, Pepe 6, Zaidu 6,5; Otavio 6,5, Grujic 5,5 (1' st Galeno 6), Uribe 6;  Vieira 6 (1' st Vitinha 6,5), Martinez 7,5

Zaccagni illude la Lazio, Martinez ribalta tutto con una doppietta

LA PARTITA
Rimpianti e speranze. La Lazio archivia il primo round col Porto con la consapevolezza di potersi ancora giocare la qualificazione a Roma, ma anche con la sensazione di aver sprecato un'occasione importante in Portogallo. L'occasione di affrontare la squadra di Conceicao a viso aperto per tutto il match e non solo nel primo tempo. Atteggiamento che è costato caro ai biancocelesti, a tratti protagonisti di una buona gara, ma nelal ripresa poco cattivi nella lotta per restare aggrappati al match. Certo, per la Lazio l'assenza di Immobile ha pesato sul match. Ma senza un piano B a questi livelli non si va molto lontano. Lo sa bene Sarri e lo sa bene anche Coinceicao, che al ritorno potrà impostare una gara più attenta in avvio e sfoggiare a gara in corso i suoi giovani talenti. 

Senza Immobile, Lazzari e Acerbi, al Do Dragao Sarri piazza Felipe Anderson al centro dell'attacco con Zaccagni e Pedro larghi nel tridente e Milinkovic-Savic, Leiva e Luis Alberto a centrocampo. Conceicao invece in mediana si affida a Otavio, Grujic e Uribe e davanti punta tutto su Martinez con Vieira e Pepè sugli esterni. Disposte sostanzialmente a specchio, Porto e Lazio partono forte e provano subito a spingere sugli esterni cercando di sfruttare i cambi di gioco e gli uno-contro-uno. Con tanta pressione però c'è poco tempo per pensare e la partita resta bloccata. Da una parte Pepe spedisce a lato di testa su calcio d'angolo. Dall'altra invece Zaccagni crossa bene per Felipe Anderson, ma il brasiliano non riesce ad arrivare sul pallone e l'azione sfuma. A buon ritmo nella Lazio sono Pedro e Zaccagni i più attivi, per il Porto sono invece Otavio, Zaidu e Joao Mario i più ispirati. E così la gara si gioca tutta sulle corsie con continui capovolgimenti di fronte. Fino al 23' regna l'equilibrio, poi la banda di Sarri sblocca tutto grazie a una perla di tacco di Zaccagni sugli sviluppi di uno schema su calcio d'angolo. Numero che accende la gara e a cui il Porto risponde alzando subito il ritmo e la qualità delle giocate tra le linee. Martinez e Pepè falliscono due grandi occasioni, poi Diogo Costa respinge un sinistro in area di Milinkovic-Savic. Botta e risposta che tiene vivo il match e allunga le squadre concedendo più spazio per ragionare e inventare. Tema tattico che porta al pareggio del Porto, bravo a sfruttare un inserimento di Joao Mario e a battere  Strakosha con un gran colpo di testa di Martinez. 

La ripresa inizia con l'ingresso in campo di Galeno e Vitinha al posto di Vieira e Grujic. E il Porto cambia passo. In pressione, la squadra di Conceicao manovra con più rapidità in mediana e attacca con più cattiveria la profondità mettendo la Lazio alle corde. A ribaltare il risultato ci pensa ancora Martinez, rapido ad approfittare della marcatura morbida di Luiz Felipe e a girare in rete un altro cross di Joao Mario. In vantaggio e in controllo, i padroni di casa aumentano i giri e provano a chiudere la gara verticalizzando il gioco. Strakosha si supera su un sinistro potente di Martinez, poi Pepè conclude male un contropiede avviato da Galeno e un destro di Uribe dal limite esce di poco. Occasioni che innescano il forcing portoghese e costringono la Lazio a serrare le linee e ad affidarsi alle giocate individuali. Precisi e ordinati, gli uomini di Conceicao palleggiano bene, gestiscono la gara col possesso e attaccano con tanti uomini. Da una parte Evanilson calcia sopra la traversa da buona posizione. Dall'altra nel finale invece ci provano Milinkovic-Savic, Zaccagni e Felipe Anderson, ma la mira è sbagliata e il risultato non cambia più.

LE PAGELLE
Zaccagni 7:
spinge e copre ingaggiando un duello ad alta velocità con Joao Mario. Sblocca la gara con una perla di tacco su perfetto assist di Luis Alberto ed è l'ultimo ad arrendersi. Migliore in campo per la Lazio
Pedro 6: qualità al servizio della squadra. Quando il gioco non decolla, si fa dare palla tra i piedi e non la perde mai. Nella ripresa cala
Luis Alberto 5: va al trotto in mediana e si accende solo a intermittenza. Il gol di Zaccagni arriva da un suo assist col contagiri, poi sparisce e la Lazio in mezzo al campo va in affanno
Luiz Felipe 5: lento a capire le giocate avversarie e a posizionarsi in marcatura. Martinez lo anticipa due volte e segna due gol
Martinez 7,5: si piazza al centro dell'attacco muovendosi molto per far spazio agli inserimenti da dietro e per dare un riferimento alla manovra. Ribalta la gara con una gran doppietta 
Joao Mario 7: dalle sue parti c'è Zaccagni e la serata non è semplice. Riesce comunque ad attaccare la profondità e a servire due assist perfetti a Martinez 
Vitinha 6,5: entra a inizio ripresa al posto di Vieira e il Porto cambia passo verticalizzando più rapidamente e manovrando con più vivacità in mediana
 

IL TABELLINO
PORTO-LAZIO 2-1
Porto (4-3-3):
Diogo Costa 6,5; Joao Mario 7 (43' st Bruno Costa sv), Mbemba 6, Pepe 6, Zaidu 6,5; Otavio 6,5, Grujic 5,5 (1' st Galeno 6), Uribe 6;  Vieira 6 (1' st Vitinha 6,5), Martinez 7,5 (23' st Evanilson 6), Pepè 5,5 (43' st Eustaquio).
A disp.: Ramos, Cardoso, Marcano, Taremi, F. Conceicao, Semedo, Borges. All.: Conceicao 6,5
Lazio (4-3-3): Strakosha 6; Marusic 6, Luiz Felipe 5, Patric 5,5, Radu 5,5 (27' st Hysaj 6); Milinkovic-Savic 6, Lucas Leiva 5,5 (23' st Cataldi 5,5), Luis Alberto 5 (38' st Basic sv); Pedro 6 (38' st Cabral sv), Felipe Anderson 5, Zaccagni 7 (38' st Moro sv).
A disp.: Reina, Furlanetto, Akpa-Akpro, Kamenovic, Romero, A. Anderson, Mussolini. All.: Sarri 5,5
Arbitro: Gozubuyuk (Ola)
Marcatori: 23' Zaccagni (L), 37' Martinez (P), 
Ammoniti: Grujic, Vieira, Galeno, Evanilson (P); Milinkovic-Savic, Zaccagni (L)
Espulsi: -