Salvini, dopo il Covid è subito bordata a Speranza: "Cosa mi aspetto il 31 marzo". Tanti saluti al ministro?

Il leader della Lega Matteo Salvini rompe il silenzio dopo aver contratto il Covid, la sua prima uscita pubblica ad RTL 102.5 dove parla di tutto, dal caro bollette allo stato di salute del centroderstra. "Sto lavorando con Berlusconi e Meloni, uniti si vince", ha detto nella lunga intervista. "È la prima uscita dopo il tampone negativo, festeggio a RTL 102.5", è cominciata così l'intervista al leader della Lega Salvini in onda sulla prima radiovisione d'Italia nel corso di Non stop news con Enrico Galletti, Giusy Legrenzi e Massimo Lo Nigro. "SPERO CHE CON LA FINE DELLO STATO D'EMERGENZA SI SUPERINO I DIVIETI" "Penso e spero che con il 31 marzo e la fine dello stato di emergenza si eliminino divieti, obblighi, restrizioni, green pass, super green pass. Certo, con attenzione e con cautela. Ma lo sta facendo il resto del mondo, non capisco perché non si debba fare in Italia. Oltre il 90% della popolazione è vaccinata o guarita. Se si è fatto il Covid bisognerebbe essere tranquillo sanitariamente ma anche socialmente e lavorativamente”, ha raccontato Salvini. “Visto che i numeri della pandemia stanno calando in Italia e in tutto il mondo, spero che con la fine dello stato d'emergenza si superino divieti, obblighi e limitazioni e si torni alla vita normale come prima della vita della pandemia, con attenzione e con cautela. Così sta facendo il resto del mondo”, ha continuato il leader della Lega.         IL NODO DELLE TASSE, PORTARE IN CDM DOMANI MANOVRA DA 7 MLD PER BLOCCARE AUMENTO BOLLETTE Salvini a Non stop News su RTL 102.5 ha continuato parlando del problema delle tasse. “Il nodo centrale sono il lavoro e le tasse. Dobbiamo portare in CDM domani una manovra urgente da 7 miliardi per bloccare l'aumento delle bollette di luce e gas, sono un'emergenza nazionale. Mi prendevano in giro quando parlavo di bollette due mesi fa, oggi tutti toccano con mano quanto sia pesante questo aumento”, ha puntualizzato. "Banche, Equitalia, Agenzia delle entrate stanno tornando a casa di milioni di italiani e non ce lo possiamo permettere. Una grande operazione di giustizia fiscale, pace fiscale, rottamazione, rateizzazione. Ci sono milioni di cartelle esattoriali che rischiano di essere un disastro. Questo sarà un tema che la Lega porterà con forza al tavolo del governo”. "VADO A PROCESSO IL 4 MARZO PER AVER BLOCCATO GLI SBARCHI, MA FA NIENTE. NE SONO ORGOGLIOSO E TRANQUILLO" "C'è una lezione che ha lasciato l'esito della corsa al Quirinale e i progetti del centrodestra", ha puntualizzato ancora. “Stare uniti, perché solo uniti si vince. Sicuramente non tornare indietro, qualcuno pensa a tornare agli anni '80. Leggo di Renzi, Mastella e Casini con tutto il rispetto non penso sia il futuro che gli italiani hanno in mente. Bisogna ripartire dal lavoro, taglio delle tasse, sicurezza. In questo momento ne stanno sbarcando altri 160 e io vado a processo il 4 marzo per aver bloccato gli sbarchi, ma fa niente ne sono orgoglioso e tranquillo. I temi del lavoro anche sono centrali. Il giorno delle elezioni del presidente della Repubblica mi portano dietro il rammarico di non essere riuscito a far eleggere una donna, ci ho provato con la Casellati, con la Belloni, con la Cartabia, la Severino. Non ne andava bene uno. Probabilmente mentre qualcuno giocava a proporre altri facevano catenaccio e si limitavano a star seduti e a dire dei no”.         IL TEMA DELL'IMMIGRAZIONE “Non c'è Stato che possa accettare che le proprie idee siano immaginarie e che chiunque possa attraversarle senza regole”, ha detto Davide Giacalone nel corso di Non Stop News su RTL 102.5. “Nel governo di cui lei era vicepresidente e ministro degli interni, il governo sostenne che l'Italia per tenere in piedi i conti aveva bisogno di 165mila immigrati in più all'anno ogni anno. Se questa è la realtà perché i decreti flussi sono infinitamente più bassi di quello che il governo afferma essere necessario?” E la risposta di Salvini non è tardata ad arrivare: “Andrebbe chiesto all'attuale ministro dell'interno. Avere una quota di immigrati regolari, formati, che vengano a portare idee, ricchezza e culture diverse è fondamentale. Anni fa non c'era il reddito di cittadinanza, che ora è una forma di concorrenza sleale al lavoro. Ci sono persone che vengono pagato per mesi ed anni pur potendo lavorare per non lavorare. Come faccio a far entrare 150mila stranieri quando ci sono milioni di italiani che potrebbero lavorare e non lo fanno? C'è la pandemia, c'è un aumento degli sbarchi insostenibile. Bisogna tenere insieme tutto. Come Lega stiamo battagliando per un decreto bollette immediato”. “Dei numeri che potevano valere nel 2018 appartengono a un mondo diverso”, ha continuato Salvini. “Li avete confermati quest'anno”, ha chiesto Giacalone. Ritiene davvero che 30mila sia un numero sufficiente? “Con milioni di percettori di reddito di cittadinanza che potrebbero e dovrebbero lavorare e invece non lo fanno, si. Prima di far entrare altri lavoratori stranieri dev

Salvini, dopo il Covid è subito bordata a Speranza: "Cosa mi aspetto il 31 marzo". Tanti saluti al ministro?

Il leader della Lega Matteo Salvini rompe il silenzio dopo aver contratto il Covid, la sua prima uscita pubblica ad RTL 102.5 dove parla di tutto, dal caro bollette allo stato di salute del centroderstra. "Sto lavorando con Berlusconi e Meloni, uniti si vince", ha detto nella lunga intervista. "È la prima uscita dopo il tampone negativo, festeggio a RTL 102.5", è cominciata così l'intervista al leader della Lega Salvini in onda sulla prima radiovisione d'Italia nel corso di Non stop news con Enrico Galletti, Giusy Legrenzi e Massimo Lo Nigro.

"SPERO CHE CON LA FINE DELLO STATO D'EMERGENZA SI SUPERINO I DIVIETI"
"Penso e spero che con il 31 marzo e la fine dello stato di emergenza si eliminino divieti, obblighi, restrizioni, green pass, super green pass. Certo, con attenzione e con cautela. Ma lo sta facendo il resto del mondo, non capisco perché non si debba fare in Italia. Oltre il 90% della popolazione è vaccinata o guarita. Se si è fatto il Covid bisognerebbe essere tranquillo sanitariamente ma anche socialmente e lavorativamente”, ha raccontato Salvini. “Visto che i numeri della pandemia stanno calando in Italia e in tutto il mondo, spero che con la fine dello stato d'emergenza si superino divieti, obblighi e limitazioni e si torni alla vita normale come prima della vita della pandemia, con attenzione e con cautela. Così sta facendo il resto del mondo”, ha continuato il leader della Lega.

 

 

 

 

IL NODO DELLE TASSE, PORTARE IN CDM DOMANI MANOVRA DA 7 MLD PER BLOCCARE AUMENTO BOLLETTE
Salvini a Non stop News su RTL 102.5 ha continuato parlando del problema delle tasse. “Il nodo centrale sono il lavoro e le tasse. Dobbiamo portare in CDM domani una manovra urgente da 7 miliardi per bloccare l'aumento delle bollette di luce e gas, sono un'emergenza nazionale. Mi prendevano in giro quando parlavo di bollette due mesi fa, oggi tutti toccano con mano quanto sia pesante questo aumento”, ha puntualizzato. "Banche, Equitalia, Agenzia delle entrate stanno tornando a casa di milioni di italiani e non ce lo possiamo permettere. Una grande operazione di giustizia fiscale, pace fiscale, rottamazione, rateizzazione. Ci sono milioni di cartelle esattoriali che rischiano di essere un disastro. Questo sarà un tema che la Lega porterà con forza al tavolo del governo”.

"VADO A PROCESSO IL 4 MARZO PER AVER BLOCCATO GLI SBARCHI, MA FA NIENTE. NE SONO ORGOGLIOSO E TRANQUILLO"
"C'è una lezione che ha lasciato l'esito della corsa al Quirinale e i progetti del centrodestra", ha puntualizzato ancora. “Stare uniti, perché solo uniti si vince. Sicuramente non tornare indietro, qualcuno pensa a tornare agli anni '80. Leggo di Renzi, Mastella e Casini con tutto il rispetto non penso sia il futuro che gli italiani hanno in mente. Bisogna ripartire dal lavoro, taglio delle tasse, sicurezza. In questo momento ne stanno sbarcando altri 160 e io vado a processo il 4 marzo per aver bloccato gli sbarchi, ma fa niente ne sono orgoglioso e tranquillo. I temi del lavoro anche sono centrali. Il giorno delle elezioni del presidente della Repubblica mi portano dietro il rammarico di non essere riuscito a far eleggere una donna, ci ho provato con la Casellati, con la Belloni, con la Cartabia, la Severino. Non ne andava bene uno. Probabilmente mentre qualcuno giocava a proporre altri facevano catenaccio e si limitavano a star seduti e a dire dei no”.

 

 

 

 

IL TEMA DELL'IMMIGRAZIONE
“Non c'è Stato che possa accettare che le proprie idee siano immaginarie e che chiunque possa attraversarle senza regole”, ha detto Davide Giacalone nel corso di Non Stop News su RTL 102.5. “Nel governo di cui lei era vicepresidente e ministro degli interni, il governo sostenne che l'Italia per tenere in piedi i conti aveva bisogno di 165mila immigrati in più all'anno ogni anno. Se questa è la realtà perché i decreti flussi sono infinitamente più bassi di quello che il governo afferma essere necessario?” E la risposta di Salvini non è tardata ad arrivare: “Andrebbe chiesto all'attuale ministro dell'interno. Avere una quota di immigrati regolari, formati, che vengano a portare idee, ricchezza e culture diverse è fondamentale. Anni fa non c'era il reddito di cittadinanza, che ora è una forma di concorrenza sleale al lavoro. Ci sono persone che vengono pagato per mesi ed anni pur potendo lavorare per non lavorare. Come faccio a far entrare 150mila stranieri quando ci sono milioni di italiani che potrebbero lavorare e non lo fanno? C'è la pandemia, c'è un aumento degli sbarchi insostenibile. Bisogna tenere insieme tutto. Come Lega stiamo battagliando per un decreto bollette immediato”.
“Dei numeri che potevano valere nel 2018 appartengono a un mondo diverso”, ha continuato Salvini. “Li avete confermati quest'anno”, ha chiesto Giacalone.
Ritiene davvero che 30mila sia un numero sufficiente? “Con milioni di percettori di reddito di cittadinanza che potrebbero e dovrebbero lavorare e invece non lo fanno, si. Prima di far entrare altri lavoratori stranieri devo mettere in condizione i lavoratori italiani che possono e vogliono farlo  di lavorare, questa è la posizione della Lega”. “Il governo sostiene il contrario”, ha detto Giacalone. “Al governo c'era la Lamorgese che sugli sbarchi non muoveva un dito e c'è Speranza che vorrebbe il green pass per anni”, ha risposto Salvini.

"TUTTI GUARDANO LA BOLLETTA, E' MEDIAMENTE RADDOPPIATA"
In questi giorni si dice che il caro energia rischia di fermare la ripresa, che interventi servono al nostro Paese?
“Almeno 7 Miliardi sui conti correnti di famiglie che possano rateizzare le bollette se non ce la fanno a pagare e dei piccoli imprenditori”, ha detto Salvini. “Tutti stanno guardando la bolletta che, se va bene, è mediamente raddoppiata. Se il ristorante non paga la bolletta della luce e magari ha le piastra, gli tagliano la luce e smette di fare il ristorante lasciando a casa i camerieri. In prospettiva occorre produrre più gas, importarne di più e sperare che non ci sia nessuna guerra tra Ucraina e Russia. Chi tifa la guerra non fa il bene del mondo, perché una guerra in questo momento è l'ultima cosa che ci possiamo permettere. La metà del gas che ci arriva viene dalla Russia, molto banalmente siamo i primi a non avere interessi perché scoppi una guerra. Io sono anche per il ritorno alla ricerca sul nucleare. Occorre anche buon senso: l'ambiente è fondamentale, ma pensare di vietare la vendita delle auto a benzina e diesel tra dieci anni è una follia. I diesel di ultima generazione emettono zero. Noi dovremmo mettere fuori legge le auto, i camion a benzina e diesel per aiutare la Cina a produrre le batterie elettriche che poi vengono vendute in Italia licenziando gli operai italiani, è una follia”, ha detto Salvini.

 "IL REDDITO DI CITTADINANZA E' STATO UN ERRORE"
“Il reddito di cittadinanza glielo avete dato voi”, ha detto Giacalone a Salvini durante l'intervista su RTL 102.5.“Il reddito di cittadinanza è stato un errore. Abbiamo proposto di tagliarlo e toglierlo dopo un rifiuto di un posto di lavoro”, ha risposto il leader della Lega. “Poteva essere giusto sulla carta. Diventa uno strumento di truffa, di furto, di ruberie, di concorrenza sleale, di disincentivo al lavoro, di diseducazione al lavoro. È stato un errore”.

SUPERBONUS, "STRUMENTO EFFICACE, STIAMO LAVORANDO PER RINNOVARLO"
Una battuta sul superbonus? “È uno strumento assolutamente efficace e stiamo lavorando per rinnovarlo aumentando la possibilità della cessione del credito, perché bloccare la cessione del credito significa bloccare l'edilizia, l'unico settore che sta correndo in questo momento”, ha detto Salvini. “Giorgetti dice che non basta il superbonus, ovvio. Ma è fondamentale andare avanti sulla via del superbonus per aiutare gli italiani soprattutto per aiutare un settore come l'edilizia e tutti gli artigiani che ne conseguono”.

"STO LAVORANDO CON BERLUSCONI E MELONI, UNITI SI VINCE.
Domani ci sarà Giorgia Meloni. Se dovesse lasciarle un messaggio? “La gente non vuole litigi e battibecchi, uniti si vince. Io sto lavorando con Berlusconi, Meloni. Solo uniti si vince”-- 
Francesco Fredella