Proteste contro il Green Pass nei porti: cosa succede se i portuali di Trieste si fermano

I lavoratori del porto di Trieste non arretrano e sono pronti allo sciopero a partire da domani, giorno dell'introduzione dell'obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro. "Revochiamo il blocco solo se rimandano l'obbligo al 31 ottobre", spiega il direttivo del Clpt. A nulla è servita la proposta delle aziende che lavorano nello scalo portuale di pagare i tamponi ai propri dipendenti. Intanto la protesta rischia di raggiungere anche Genova già alle prese con lo sciopero degli autotrasportatori. "Se non verrà disinnescato questo cortocircuito tra Istituzioni e cittadini, rischiamo di bruciare in poche settimane 15 anni di lavoro e di sviluppo con gravi conseguenze sui livelli occupazionali", la denuncia di Confetra, la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica.Continua a leggere

Proteste contro il Green Pass nei porti: cosa succede se i portuali di Trieste si fermano

I lavoratori del porto di Trieste non arretrano e sono pronti allo sciopero a partire da domani, giorno dell'introduzione dell'obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro. "Revochiamo il blocco solo se rimandano l'obbligo al 31 ottobre", spiega il direttivo del Clpt. A nulla è servita la proposta delle aziende che lavorano nello scalo portuale di pagare i tamponi ai propri dipendenti. Intanto la protesta rischia di raggiungere anche Genova già alle prese con lo sciopero degli autotrasportatori. "Se non verrà disinnescato questo cortocircuito tra Istituzioni e cittadini, rischiamo di bruciare in poche settimane 15 anni di lavoro e di sviluppo con gravi conseguenze sui livelli occupazionali", la denuncia di Confetra, la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica.
Continua a leggere

giornalone

Sfoglia le Prime Pagine dei Quotidiani