Petrucci, dall'impresa alla Dakar alla Superbike Usa: "Ma sarà dura"

"Da 12 anni Nolan Group è al mio fianco e mi ha sempre supportato e sostenuto in tutte le tappe della mia carriera. Anche alla Dakar, il mio casco si è dimostrato all'altezza sia nelle performance, che nelle cadute. Sono molto felice di essere in Nolan, perché questo brand ha creduto in me fin dall'inizio e per me non è un semplice sponsor, bensì è come una seconda famiglia", ha aggiunto. Adesso, però, è tempo di tornare all'asfalto. Lo aspetto il campionato americano Superbike, dove correrà con una Ducati. "Dall'Igna prima di partire per la Dakar mi h detto di stare attento e che mi avrebbe seguito. Mi è sempre piaciuto l'affetto per me che hanno continuato ad avere le persone in Ducati. Io sono stato il collaudatore della prima Panigale dieci/dodici anni fa. In Usa devo vincere? Sarà dura, l'obiettivo è far come alla Dakar: divertirmi e divertire anche gli altri. Nei miei sogni al momento c'è solo l'America, poi vediamo. Non ho pianificato né il ritorno in MotoGP, nè il Mondiale Superbike. Pensiamo a una cosa per volta", ha detto a Sky. Ma a gennaio 2023 lo rivedremo alla Dakar? "Perché no? Mi piacerebbe, sarebbe figo tornarci".

Petrucci, dall'impresa alla Dakar alla Superbike Usa: "Ma sarà dura"

"Da 12 anni Nolan Group è al mio fianco e mi ha sempre supportato e sostenuto in tutte le tappe della mia carriera. Anche alla Dakar, il mio casco si è dimostrato all'altezza sia nelle performance, che nelle cadute. Sono molto felice di essere in Nolan, perché questo brand ha creduto in me fin dall'inizio e per me non è un semplice sponsor, bensì è come una seconda famiglia", ha aggiunto.

Adesso, però, è tempo di tornare all'asfalto. Lo aspetto il campionato americano Superbike, dove correrà con una Ducati. "Dall'Igna prima di partire per la Dakar mi h detto di stare attento e che mi avrebbe seguito. Mi è sempre piaciuto l'affetto per me che hanno continuato ad avere le persone in Ducati. Io sono stato il collaudatore della prima Panigale dieci/dodici anni fa. In Usa devo vincere? Sarà dura, l'obiettivo è far come alla Dakar: divertirmi e divertire anche gli altri. Nei miei sogni al momento c'è solo l'America, poi vediamo. Non ho pianificato né il ritorno in MotoGP, nè il Mondiale Superbike. Pensiamo a una cosa per volta", ha detto a Sky.

Ma a gennaio 2023 lo rivedremo alla Dakar? "Perché no? Mi piacerebbe, sarebbe figo tornarci".