Mou: "Grande partita. Calciatori in tribuna? Difficile perdonare..."

Mourinho ha parlato anche della sua espulsione per doppio giallo, ma senza alimentare polemiche: "Non ero contento per una decisione, ma non ho detto altro. Io e Spalletti siamo stati espulsi, ma non penso che si possa dire che l'arbitro abbia diretto male, ha fatto un lavoro positivo ed equilibrato". Poi ha fatto un paragone tra il match contro la Juve e quello contro il Napoli: "Sono state due partite diverse, abbiamo dominato maggiormente contro la Juventus, abbiamo avuto più controllo della palla e abbiamo giocato meno in transizione, perché la Juventus dopo che segna si mette dietro e ti pressa meno rispetto al Napoli. In quell'occasione mi è piaciuta la personalità e la capacità di dominare il gioco, oggi mi è piaciuta l'organizzazione e abbiamo tenuto a bada Osimhen che non è facile, abbiamo anticipato molto bene le sue giocate. Sono state due partite che mi danno la sensazione che la nostra squadra di 11-12-13-14 giocatori mi piace veramente e c'è materiale umano per lavorare. Abbiamo giocato con due delle tre-quattro squadre più forti d'Italia, abbiamo ottenuto solo un punto, ma ce la siamo giocata". Elogi in particolare per la fase difensiva dei suoi: "Penso che i due terzini stiano migliorando, la copertura di Veretout e Cristante è molto buona, uno si sente meglio nell'uscire a pressare, mentre l'altro dà copertura. Per noi era importante anche il lavoro di Zaniolo e Mkhitaryan su Fabian. Abbiamo giocato con un 4-4-2 difensivo, abbiamo pressato ed è stata una partita molto intensa. Ho visto una stanchezza che mi piace, di gente che ha lavorato tanto". Infine una battuta sui continui scambi di pareri con Insigne nel corso del match: "Ho scherzato con lui che è un ragazzo simpatico, gli ho detto che deve giocare di più e lamentarsi di meno. Abbiamo parlato un po' misto tra napoletano e italiano... Torno a casa con la sua maglia".

Mou: "Grande partita. Calciatori in tribuna? Difficile perdonare..."

Mourinho ha parlato anche della sua espulsione per doppio giallo, ma senza alimentare polemiche: "Non ero contento per una decisione, ma non ho detto altro. Io e Spalletti siamo stati espulsi, ma non penso che si possa dire che l'arbitro abbia diretto male, ha fatto un lavoro positivo ed equilibrato".

Poi ha fatto un paragone tra il match contro la Juve e quello contro il Napoli: "Sono state due partite diverse, abbiamo dominato maggiormente contro la Juventus, abbiamo avuto più controllo della palla e abbiamo giocato meno in transizione, perché la Juventus dopo che segna si mette dietro e ti pressa meno rispetto al Napoli. In quell'occasione mi è piaciuta la personalità e la capacità di dominare il gioco, oggi mi è piaciuta l'organizzazione e abbiamo tenuto a bada Osimhen che non è facile, abbiamo anticipato molto bene le sue giocate. Sono state due partite che mi danno la sensazione che la nostra squadra di 11-12-13-14 giocatori mi piace veramente e c'è materiale umano per lavorare. Abbiamo giocato con due delle tre-quattro squadre più forti d'Italia, abbiamo ottenuto solo un punto, ma ce la siamo giocata".

Elogi in particolare per la fase difensiva dei suoi: "Penso che i due terzini stiano migliorando, la copertura di Veretout e Cristante è molto buona, uno si sente meglio nell'uscire a pressare, mentre l'altro dà copertura. Per noi era importante anche il lavoro di Zaniolo e Mkhitaryan su Fabian. Abbiamo giocato con un 4-4-2 difensivo, abbiamo pressato ed è stata una partita molto intensa. Ho visto una stanchezza che mi piace, di gente che ha lavorato tanto".

Infine una battuta sui continui scambi di pareri con Insigne nel corso del match: "Ho scherzato con lui che è un ragazzo simpatico, gli ho detto che deve giocare di più e lamentarsi di meno. Abbiamo parlato un po' misto tra napoletano e italiano... Torno a casa con la sua maglia".

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