La rivoluzione gentile di Alberto Boubakar Malanchino nel piccolo e grande schermo

L’attore afroitaliano racconta la sua esperienza nei film e serie tv in cui ha recitato, i cambiamenti del cinema italiano negli ultimi anni e di cosa parlerà al workshop organizzato da Nuove Radici, il 29 ottobre 2021 a Milano

La rivoluzione gentile di Alberto Boubakar Malanchino nel piccolo e grande schermo

Stella di Netflix in Summertime, della Rai in Doc -nelle tue mani e candidato ai David di Donatello come miglior attore protagonista per il film Easy Living, Alberto Boubakar Malanchino racconta a NRW la sua esperienza come attore, dei cambiamenti del cinema italiano negli ultimi anni e di cosa parlerà all’incontro Diversity leadership nell’arte di Nuove Radici, il 29 ottobre 2021.

In che progetti è attualmente coinvolto?
«In questo momento sto girando la seconda stagione di Doc – nelle tue mani che, se tutto va bene, dovremmo chiudere entro dicembre con un imminente ritorno nelle case di tutti. Poi sono impegnato sul set di Summertime 3, mentre sempre per Netflix, il 27 di ottobre uscirà Guida astrologica per cuori infranti, con la regia di Bindu De Stoppani e Michela Andreozzi. Il personaggio che interpreto, Andrea Magni, è un po’ più circoscritto e rimirato, ma è molto bello, totalmente differente da Gabriel e Anthony».

Ha interpretato Alessandro de’ Medici per un cortometraggio di Dafne Di Cinto. Sapeva, prima di incontrare il progetto di Di Cinto, che un personaggio così importante nella storia medioevale italiana era afrodiscendente?
«Per niente. A parte che la storia dei Medici è biblica, ma francamente non credo di essermi mai soffermato negli anni di scuola sulla vita di Alessandro. La prima volta che ne sono venuto a conoscenza è stato quando ho dovuto fare il provino per Dafne».

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