"Insistiamo per l’interrogatorio dell’imputato Salvini"

“Insistiamo sull’ammissione integrale della nostra lista testi e insistiamo per l’interrogatorio dell’imputato. Chiediamo anche l’acquisizione di alcuni documenti al fascicolo del dibattimento”. Così il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, sulle richieste di prova al processo a Matteo Salvini, che ha preso il via stamattina nell’aula bunker del carcere palermitano di Pagliarelli.Matteo Salvini, presente in aula e difeso dall’avvocato Giulia Bongiorno, è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per il caso della Open Arms, la nave dell’ong spagnola che nell’agosto 2019 dopo aver salvato 147 migranti rimase in mare per giorni in attesa di poter far sbarcare i profughi. “Mentre domani sarò in tribunale a Palermo per aver difeso i confini e aver fatto il mio dovere da ministro, in Italia continuano gli sbarchi”, ha dichiarato venerdì.La procura ha presentato una lista testi composta da 26 nominativi, tra cui Luciana Lamorgese, L’ambasciatore Maurizio Massari, l’attuale ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, all’epoca vice presidente del Consiglio. Nella lista testi della procura - oltre al comandante della Open Arms, Marc Reius Creig e il capo missione Ana Isabel Montes Mier - anche l’ex premier Giuseppe Conte, e gli ex ministri Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. E poi, ancora, il prefetto e il questore di Agrigento, Dario Caputo e Rosa Maria Iraci; i prefetti Matteo Piantedosi (capo di Gabinetto del ministero dell’Interno), Paolo Formicola, vice capo di Gabinetto del ministero dell’Interno e Emanuela Garroni, vice capo di gabinetto vicario del ministero dell’Interno.

"Insistiamo per l’interrogatorio dell’imputato Salvini"

“Insistiamo sull’ammissione integrale della nostra lista testi e insistiamo per l’interrogatorio dell’imputato. Chiediamo anche l’acquisizione di alcuni documenti al fascicolo del dibattimento”. Così il procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, sulle richieste di prova al processo a Matteo Salvini, che ha preso il via stamattina nell’aula bunker del carcere palermitano di Pagliarelli.

Matteo Salvini, presente in aula e difeso dall’avvocato Giulia Bongiorno, è accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per il caso della Open Arms, la nave dell’ong spagnola che nell’agosto 2019 dopo aver salvato 147 migranti rimase in mare per giorni in attesa di poter far sbarcare i profughi. “Mentre domani sarò in tribunale a Palermo per aver difeso i confini e aver fatto il mio dovere da ministro, in Italia continuano gli sbarchi”, ha dichiarato venerdì.

La procura ha presentato una lista testi composta da 26 nominativi, tra cui Luciana Lamorgese, L’ambasciatore Maurizio Massari, l’attuale ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, all’epoca vice presidente del Consiglio. Nella lista testi della procura - oltre al comandante della Open Arms, Marc Reius Creig e il capo missione Ana Isabel Montes Mier - anche l’ex premier Giuseppe Conte, e gli ex ministri Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. E poi, ancora, il prefetto e il questore di Agrigento, Dario Caputo e Rosa Maria Iraci; i prefetti Matteo Piantedosi (capo di Gabinetto del ministero dell’Interno), Paolo Formicola, vice capo di Gabinetto del ministero dell’Interno e Emanuela Garroni, vice capo di gabinetto vicario del ministero dell’Interno.

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