Il muro della Lega per difendere Draghi: "Riunione ristretta con Giorgetti". Ribaltone a CdM in corso: il retroscena

La Lega ha alzato un muro per difendere il presidente del Consiglio Mario Draghi. Inaspettatamente infatti sono stati proprio i ministri di Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, dello Sviluppo economico, e Massimo Garavaglia, del Turismo, a dare quella accelerata che il premier aveva chiesto, con decisione, per arrivare all'approvazione del provvedimento sulle concessioni balneari. E a tarda sera Palazzo Chigi ha comunicato tutta la sua soddisfazione per il voto unanime sulle concessioni balneari.    Riporta il Corriere della Sera in un retroscena che non è stato un caso che alla sospensione del Consiglio dei ministri, alle richieste del Movimento Cinque Stelle e di Forza Italia di esaminare meglio il testo e lasciare spazio ad alcune osservazioni, c'è stata una riunione ristretta con Giorgetti, Garavaglia e Garofoli  per migliorare il testo includendo le osservazioni dei partiti senza però stravolgerlo.   Quindi la Lega ha contribuito a definire la riforma sulle concessioni balneari, riforma che ha ripetutamente criticato ma che alla fine ha realizzato cercando di garantire al massimo i concessionari che lo meritano. Insomma, è stata una vittoria del Carroccio e soprattutto una vittoria di Mario Draghi e del timing molto spedito che ha impresso alla ripresa dell'azione di governo. Secondo alcune indiscrezioni Draghi ha fatto capire ai leader dei partiti che ora si trotta, non tollererà più rallentamenti e inutili discussioni spalleggiato anche da Sergio Mattarella che ha mandato un chiaro messaggio alla maggioranza: se il governo entra in difficoltà o cade non se ne forma un altro, si va diritti alle elezioni.   

Il muro della Lega per difendere Draghi: "Riunione ristretta con Giorgetti". Ribaltone a CdM in corso: il retroscena

La Lega ha alzato un muro per difendere il presidente del Consiglio Mario Draghi. Inaspettatamente infatti sono stati proprio i ministri di Matteo Salvini, Giancarlo Giorgetti, dello Sviluppo economico, e Massimo Garavaglia, del Turismo, a dare quella accelerata che il premier aveva chiesto, con decisione, per arrivare all'approvazione del provvedimento sulle concessioni balneari. E a tarda sera Palazzo Chigi ha comunicato tutta la sua soddisfazione per il voto unanime sulle concessioni balneari. 

 


Riporta il Corriere della Sera in un retroscena che non è stato un caso che alla sospensione del Consiglio dei ministri, alle richieste del Movimento Cinque Stelle e di Forza Italia di esaminare meglio il testo e lasciare spazio ad alcune osservazioni, c'è stata una riunione ristretta con Giorgetti, Garavaglia e Garofoli  per migliorare il testo includendo le osservazioni dei partiti senza però stravolgerlo.

 

Quindi la Lega ha contribuito a definire la riforma sulle concessioni balneari, riforma che ha ripetutamente criticato ma che alla fine ha realizzato cercando di garantire al massimo i concessionari che lo meritano. Insomma, è stata una vittoria del Carroccio e soprattutto una vittoria di Mario Draghi e del timing molto spedito che ha impresso alla ripresa dell'azione di governo. Secondo alcune indiscrezioni Draghi ha fatto capire ai leader dei partiti che ora si trotta, non tollererà più rallentamenti e inutili discussioni spalleggiato anche da Sergio Mattarella che ha mandato un chiaro messaggio alla maggioranza: se il governo entra in difficoltà o cade non se ne forma un altro, si va diritti alle elezioni.