I vaccini sono meno efficaci contro la variante Delta rispetto a quella Alfa

AGI - L'efficacia dei vaccini anti Covid è più alta nel periodo con la variante alfa dominante (dal 4 aprile al 4 luglio 2021) rispetto al periodo con la variante delta dominante (dal 5 luglio al 17 ottobre). È quanto rileva l'Istituto Superiore di Sanità nel suo bollettino settimanale di sorveglianza integrata. Nel dettaglio: l'efficacia complessiva della vaccinazione completa nel periodo alfa dominante è pari all'88,6% contro l'infezione, mentre nel periodo delta prevalente l'efficacia si riduce al 75,6%. Questo risultato indica che nella fase epidemica alfa, nel gruppo dei vaccinati con ciclo completo il rischio di contrarre l'infezione si riduceva dell'89% rispetto a quello tra i non vaccinati, mentre si osserva una riduzione del rischio per i vaccinati nel periodo delta pari al 76% rispetto ai non vaccinati. Siccome le stime riportate sono basate su un modello statistico - spiega l'Iss - ciascuna stima ha un livello di incertezza espresso dall'intervallo di confidenza, il quale indica che verosimilmente (con il 95% di probabilità) il valore reale dell'efficacia, nella fase epidemica delta, è compreso tra 75,4%-75,8%. In generale, sebbene si osserva una diminuzione dell'efficacia nella fase epidemica delta, l'efficacia preventiva nei confronti di ricoveri (92% fase delta vs 95% fase alfa), terapie intensive (95% fase delta vs 97% fase alfa) e decessi (91% fase delta vs 97%) rimane alta.

I vaccini sono meno efficaci contro la variante Delta rispetto a quella Alfa

AGI - L'efficacia dei vaccini anti Covid è più alta nel periodo con la variante alfa dominante (dal 4 aprile al 4 luglio 2021) rispetto al periodo con la variante delta dominante (dal 5 luglio al 17 ottobre). È quanto rileva l'Istituto Superiore di Sanità nel suo bollettino settimanale di sorveglianza integrata.

Nel dettaglio: l'efficacia complessiva della vaccinazione completa nel periodo alfa dominante è pari all'88,6% contro l'infezione, mentre nel periodo delta prevalente l'efficacia si riduce al 75,6%.

Questo risultato indica che nella fase epidemica alfa, nel gruppo dei vaccinati con ciclo completo il rischio di contrarre l'infezione si riduceva dell'89% rispetto a quello tra i non vaccinati, mentre si osserva una riduzione del rischio per i vaccinati nel periodo delta pari al 76% rispetto ai non vaccinati.

Siccome le stime riportate sono basate su un modello statistico - spiega l'Iss - ciascuna stima ha un livello di incertezza espresso dall'intervallo di confidenza, il quale indica che verosimilmente (con il 95% di probabilità) il valore reale dell'efficacia, nella fase epidemica delta, è compreso tra 75,4%-75,8%.

In generale, sebbene si osserva una diminuzione dell'efficacia nella fase epidemica delta, l'efficacia preventiva nei confronti di ricoveri (92% fase delta vs 95% fase alfa), terapie intensive (95% fase delta vs 97% fase alfa) e decessi (91% fase delta vs 97%) rimane alta.

giornalone

Sfoglia le Prime Pagine dei Quotidiani