GP USA: tra i due litiganti Hamilton e Verstappen la spunta Perez, Ferrari gambero rosso

Siamo solo al primo dei tre giorni del Gran Premio degli USA ma la temperatura sale subito a livelli attesi non prima del raceday, ovvero domenica. Accade che nelle prime battute del secondo turno di prove libere il Re Nero ed il suo sfidante si trovino a stretto contatto lungo il Circuit Of The Americas e non si facciano mancare l'occasione di punzecchiarsi, rubandosi a vicenda la "track position" nel tratto finale del giro, con tanto di resa dei conti molto "western" e staccata micidiale di Hamilotn che - in curva uno - accompagna di fatto Max fuori pista, costringendolo ad alzare il piede dall'acceleratore e - immediatamente dopo - lungo la discesa verso lo" snake" di Austin, anche... il dito medio all'indirizzo del sette volte campione del mondo, dandogli via radio...dell'idiota! L'olandese pare il più "disturbato" dall'episodio e - complice anche un problema al cambio, non riesce a portare la sua RB16B più in alto dell'ottava posizione, per una volta (evento più unico che raro) lontano dal suo compagno di squadra Sergio Perez che sembra invece sentire l'aria di casa (il Texas confina con il suo Messico, il cui GP è il prossimo della lista) e chiude il turno al comando, quasi tre decimi davanti a Norris ed alla sua Mclaren. La Mercedes invece non ripete l'esercizio di superiorità del turno iniziale: Hamilton terzo davanti a Bottas e quinto tempo finale per Daniel Ricciardo che - con 511 millesimo di ritardo da Perez - completa la rimonta papaya ed il controsorpasso nei confronti della diretta rivale Ferrari. Leclerc e Sainz non vanno oltre la settima e la nona performance, staccati dal vertice rispettivamente di 66 e 973 millesimi di secondo. Completano la top ten Lance Stroll (che "stacca" un buonissimo sesto tempo con la sua Aston Martin) ed il nostro Antonio Giovinazzi, già nono nella mattinata texana. Nella seconda pagina della classifica brilla (si fa per dire) il trio da sette titoli iridati in totale formato da Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, nell'ordine dal tredicesimo al quindicesimo posto. Per lo spagnolo di Alpine un venerdì complico: un problema tecnico all'inizio delle FP1, un errore con tanto di escursione nella ghiaia della penultima curva alla conclusione del turno pomeridiano.

GP USA: tra i due litiganti Hamilton e Verstappen la spunta Perez, Ferrari gambero rosso

Siamo solo al primo dei tre giorni del Gran Premio degli USA ma la temperatura sale subito a livelli attesi non prima del raceday, ovvero domenica. Accade che nelle prime battute del secondo turno di prove libere il Re Nero ed il suo sfidante si trovino a stretto contatto lungo il Circuit Of The Americas e non si facciano mancare l'occasione di punzecchiarsi, rubandosi a vicenda la "track position" nel tratto finale del giro, con tanto di resa dei conti molto "western" e staccata micidiale di Hamilotn che - in curva uno - accompagna di fatto Max fuori pista, costringendolo ad alzare il piede dall'acceleratore e - immediatamente dopo - lungo la discesa verso lo" snake" di Austin, anche... il dito medio all'indirizzo del sette volte campione del mondo, dandogli via radio...dell'idiota!

L'olandese pare il più "disturbato" dall'episodio e - complice anche un problema al cambio, non riesce a portare la sua RB16B più in alto dell'ottava posizione, per una volta (evento più unico che raro) lontano dal suo compagno di squadra Sergio Perez che sembra invece sentire l'aria di casa (il Texas confina con il suo Messico, il cui GP è il prossimo della lista) e chiude il turno al comando, quasi tre decimi davanti a Norris ed alla sua Mclaren. La Mercedes invece non ripete l'esercizio di superiorità del turno iniziale: Hamilton terzo davanti a Bottas e quinto tempo finale per Daniel Ricciardo che - con 511 millesimo di ritardo da Perez - completa la rimonta papaya ed il controsorpasso nei confronti della diretta rivale Ferrari. Leclerc e Sainz non vanno oltre la settima e la nona performance, staccati dal vertice rispettivamente di 66 e 973 millesimi di secondo.

Completano la top ten Lance Stroll (che "stacca" un buonissimo sesto tempo con la sua Aston Martin) ed il nostro Antonio Giovinazzi, già nono nella mattinata texana. Nella seconda pagina della classifica brilla (si fa per dire) il trio da sette titoli iridati in totale formato da Fernando Alonso, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, nell'ordine dal tredicesimo al quindicesimo posto. Per lo spagnolo di Alpine un venerdì complico: un problema tecnico all'inizio delle FP1, un errore con tanto di escursione nella ghiaia della penultima curva alla conclusione del turno pomeridiano.

giornalone

Sfoglia le Prime Pagine dei Quotidiani