Coronavirus: sindaco peruviano viola il lockdown per ubriacarsi con gli amici, poi si nasconde in una bara fingendosi morto

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Coronavirus: sindaco peruviano viola il lockdown per ubriacarsi con gli amici, poi si nasconde in una bara fingendosi morto
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Coronavirus: sindaco peruviano viola lockdown per ubriacarsi poi si finge morto nascondendosi in una bara

Un sindaco peruviano è finito recentemente nella bufera per aver violato il lockdown imposto per contrastare l’epidemia di Coronavirus, provando, poi, a sfuggire dai controlli fingendosi morto e nascondendosi in una bara. La vicenda, che ha dell’incredibile, è stata raccontata dal quotidiano britannico The Telegraph e risale a lunedì 18 maggio. Secondo quanto ricostruito, Jaime Uriba Torres, primo cittadino di Tantará, località situata nella parte sudovest del Perù, ha deciso apertamente di sfidare le norme restrittive imposte dal governo centrale per contrastare l’epidemia di Covid-19, e in vigore dal 25 marzo, per andare a ubriacarsi con alcuni amici.

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Qualcuno, però, ha segnalato la comitiva, nel frattempo in preda ai fiumi dell’alcol, alla polizia, che è accorsa sul posto per sanzionare i contravventori. Alla vista degli agenti, il sindaco e i suoi amici si sono dati alla fuga e hanno provato a sfuggire all’arresto fingendosi morti. I componenti dell’allegre comitiva, infatti, ha individuato alcune bare, realizzate appositamente per i deceduti per Covid-19, e vi si sono nascosti dentro. Quando la polizia è riuscita a rintracciare le bare, il sindaco e i suoi conoscenti hanno continuato a fingere di essere morti, rimanendo immobili e con gli occhi chiusi. Dopo aver fotografato la pietosa scena, i poliziotti hanno tolto dai sarcofagi i fuggiaschi e li hanno arrestati.


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