Calha: "All'Inter mentalità vincente, coi Reds serve concretezza. E il Milan..."

"Con il Real abbiamo giocato bene in casa e al Bernabeu - ha continuato il turco - però non abbiamo portato a casa nulla. E' lì che dobbiamo migliorare". Domani sera, senza Barella, Calhanoglu dovrà far sentire ancora di più il suo apporto in una stagione in cui ha già stupito per intensità e personalità: "L'Inter ha una grande mentalità, una mentalità vincente. Io qui sono cresciuto anche grazie al mister, gioco in un altro ruolo ma mi sento molto bene. Poi devo metterci sempre del mio per restare a certi livelli o migliorare. Sono certamente cresciuto dal punto di vista tattico e anche tecnico, imparo tanto dai compagni e dal mister e quello che imparo quotidianamente cerco di metterlo sul campo". Di certo domani i suoi vecchi compagni del Milan guarderanno la partita, una volta tanto non disdegnando magari un risultato positivo dell'Inter nella speranza che la Champions possa continuare a portare via energie ai nerazzurri nella corsa scudetto: "No, non penso che i miei vecchi compagni e amici del Milan possano tifare per noi... Detto questo, penso a noi. Io qui sto bene, già in sei mesi ho vinto un trofeo che mi mancava, tengo tutte le competizioni che disputiamo, anche alla Coppa Italia che ho perso con il Milan. La Champions poi è un sogno, è giusto provarci e crederci. Voglio andare avanti, c'è tanta voglia di andare avanti, queste sono partite importantissime a cui un giocatore tiene tantissimo. Ho grande voglia di giocarla".  

Calha: "All'Inter mentalità vincente, coi Reds serve concretezza. E il Milan..."

"Con il Real abbiamo giocato bene in casa e al Bernabeu - ha continuato il turco - però non abbiamo portato a casa nulla. E' lì che dobbiamo migliorare". Domani sera, senza Barella, Calhanoglu dovrà far sentire ancora di più il suo apporto in una stagione in cui ha già stupito per intensità e personalità: "L'Inter ha una grande mentalità, una mentalità vincente. Io qui sono cresciuto anche grazie al mister, gioco in un altro ruolo ma mi sento molto bene. Poi devo metterci sempre del mio per restare a certi livelli o migliorare. Sono certamente cresciuto dal punto di vista tattico e anche tecnico, imparo tanto dai compagni e dal mister e quello che imparo quotidianamente cerco di metterlo sul campo".

Di certo domani i suoi vecchi compagni del Milan guarderanno la partita, una volta tanto non disdegnando magari un risultato positivo dell'Inter nella speranza che la Champions possa continuare a portare via energie ai nerazzurri nella corsa scudetto: "No, non penso che i miei vecchi compagni e amici del Milan possano tifare per noi... Detto questo, penso a noi. Io qui sto bene, già in sei mesi ho vinto un trofeo che mi mancava, tengo tutte le competizioni che disputiamo, anche alla Coppa Italia che ho perso con il Milan. La Champions poi è un sogno, è giusto provarci e crederci. Voglio andare avanti, c'è tanta voglia di andare avanti, queste sono partite importantissime a cui un giocatore tiene tantissimo. Ho grande voglia di giocarla".