Balneari, in consiglio dei ministri via libera all’unanimità alla riforma delle concessioni. Lega: “Modifiche in Aula”. M5s: “Soddisfatti”

La riunione, iniziata alle 17.20, è stata interrotta per circa tre quarti d’ora per permettere ai partiti di valutare il testo: una richiesta in particolare del ministro leghista Garavaglia. Poi è intervenuto Centinaio: "il testo è migliorato, ora siamo già al lavoro, anche con le associazioni del settore, per cambiare il testo in Parlamento". I deputati Cinquestelle: "Si pone fine ad annosi privilegi, la destra flirta con le lobby" L'articolo Balneari, in consiglio dei ministri via libera all’unanimità alla riforma delle concessioni. Lega: “Modifiche in Aula”. M5s: “Soddisfatti” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Balneari, in consiglio dei ministri via libera all’unanimità alla riforma delle concessioni. Lega: “Modifiche in Aula”. M5s: “Soddisfatti”

La riforma delle concessioni balneari, unico punto all’ordine del giorno del consiglio dei ministri, riceve il via libera all’unanimità. La riunione però non è stata priva di momenti di tensioni: iniziata alle 17.20, è stata interrotta per circa tre quarti d’ora: una sospensione tecnica per permettere ai partiti di valutare il testo. Poco prima delle ore 19 è arrivato l’ok da parte di tutti i ministri agli emendamenti al ddl concorrenza che introducono la riforma, prevedendo la messa a gara dal primo gennaio 2024.

Centinaio (Lega): “Testo migliorato, in Aula modifiche” – La pausa tecnica era stata richiesta innanzitutto dal ministro del Turismo, il leghista Massimo Garavaglia, per valutare ulteriori integrazioni e precisazioni. Secondo quanto appreso da LaPresse, durante la sospensione del cdm si è riunito un comitato ristretto di approfondimento del testo di riforma: a prenderne parte il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, il titolare del Mise Giancarlo Giorgetti e appunto il ministro Garavaglia. Dopo il via libera del Cdm, è intervenuto il senatore Gian Marco Centinaio, sottosegretario Mipaaf e capo dipartimento Turismo e Agricoltura del Carroccio: ” “Il testo è migliorato rispetto alla proposta iniziale, grazie all’accoglimento di alcune nostre proposte. Ora siamo già al lavoro, anche con le associazioni del settore, per cambiare e migliorare il testo in Parlamento. L’auspicio è farlo insieme al resto del centrodestra: è prioritario tutelare lavoro, investimenti e sacrifici di imprenditori e lavoratori balneari”.

M5s: “Siamo soddisfatti, stop ai privilegi” – Tra chi aveva chiesto la sospensione della riunione c’è stato anche il Movimento 5 Stelle, secondo cui l’impianto complessivo è “soddisfacente” perché le gare sarebbero “formalmente” sbloccate. Importante, è il ragionamento, aver tutelato le aziende familiari e aver inserito la clausola occupazionale. “Ci siamo battuti per un principio sacrosanto: le spiagge e gli arenili sono beni pubblici e come tali vanno trattati. Per questo siamo soddisfatti per il testo uscito oggi dal Consiglio dei ministri”, scrivono in una nota le deputate e i deputati del Movimento 5 stelle in commissione Politiche Ue. Così, aggiungono, “si pone fine ad annosi privilegi e a una situazione svantaggiosa per i cittadini, l’ambiente e gli imprenditori stessi del comparto”. “A schierarsi contro qualsiasi principio costituzionale e a tale sentenza, non può che esserci una destra pronta a flirtare con le lobby e a tutelare i privilegi dei pochi a scapito dei cittadini e degli imprenditori onesti. Ma adesso basta propaganda e si lavori subito sui decreti attuativi”, sottolineano i deputati M5s.

La reazione delle associazioni – “Disconosciuti nell’emendamento i contenuti del tavolo tecnico indetto dal governo con associazioni e regioni. Enti concedenti impreparati a gestire un percorso così complesso nel brevissimo periodo. Mancanza di rispetto evidente verso Comuni e Regioni. Riforma dei canoni di concessione fuori dalla realtà: lo Stato esposto a rischio di danno erariale come per l’Osservatorio del Mercato Immobiliare”. E’ il commento a caldo con l’Ansa di Marco Maurelli, presidente di Federbalneari, che chiede subito un tavolo urgente con governo, regioni ed associazioni di categoria “per valutare modifiche al testo che tengano conto della realtà”. “Manca – spiega ancora – un impianto di tutela serio previsto per le pmi”.

“Il cdm sospeso per valutare il testo è assurdo. E’ questo il modo di presentare dei provvedimenti dove gli stessi componenti del governo non conoscono quello che devono andare ad avallare?”, attacca Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari. “Mi sembra – dice all’Adnkronos– un modo di fare non condivisibile, siamo ai limiti dei principi democratici”. “Noi siamo estremamente sorpresi circa il modo e l’approccio che si è avuto per gestione della vicenda relativa alle concessioni dei balneari. Siamo stati convocati dal governo per ben tre volte con tre tavoli dove c’è stato un monologo da parte delle associazioni invitate, ma dall’altra parte non c’è stata nessun tipo di confronto dialettico“, aggiunge Licordari.

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