HUFFPOST: A Sanremo quest'anno niente parolacce, sono solo 6 in 25 canzoni. Eccole tutte

Tra annunci nei titoli di “brividi”, di “sesso occasionale” e di “chimica” in amore, i testi dei brani si rivelano quasi ‘puritani’, almeno facendo parlare le statistiche: su 25 canzoni in gara al Festival di Sanremo, si contano soltanto 6 “parolacce”.Escludendo dalle parolacce la duplice “confessione” di Ditonellapiaga e Donatella Rettore che recita: “Non mi importa del pudore, delle suore me ne sbatto totalmente”, che porterebbe il totale a 7. Gli amanti del genere possono contare su un “fanculo” di Achille Lauro in “città peccaminose” per “donne pericolose” dove “l’amore è una overdose”; su una “stronza” in autodefinizione da Noemi (“sono quella stronza che non cambierà per te); sulle “puttane” alternative di Emma (“siamo sante o puttane”) e su quelle metaforiche di Mahmood e Blanco (“scusa se poi mando tutto a puttane”); su un’esortante “fottitene e balla, per restare a galla” da parte di Dargen D’Amico. Infine si può aggiungere nei ripetuti “ciao ciao” della Rappresentante di Lista quelli “con il culo”, in fila dietro ai più innocenti ciao “con le mani, con i piedi, con la testa, con il petto, con il cuore, con gli occhi”. A ciascuno il suo ... ciao!”.

HUFFPOST: A Sanremo quest'anno niente parolacce, sono solo 6 in 25 canzoni. Eccole tutte

Tra annunci nei titoli di “brividi”, di “sesso occasionale” e di “chimica” in amore, i testi dei brani si rivelano quasi ‘puritani’, almeno facendo parlare le statistiche: su 25 canzoni in gara al Festival di Sanremo, si contano soltanto 6 “parolacce”.

Escludendo dalle parolacce la duplice “confessione” di Ditonellapiaga e Donatella Rettore che recita: “Non mi importa del pudore, delle suore me ne sbatto totalmente”, che porterebbe il totale a 7. 

Gli amanti del genere possono contare su un “fanculo” di Achille Lauro in “città peccaminose” per “donne pericolose” dove “l’amore è una overdose”; su una “stronza” in autodefinizione da Noemi (“sono quella stronza che non cambierà per te); sulle “puttane” alternative di Emma (“siamo sante o puttane”) e su quelle metaforiche di Mahmood e Blanco (“scusa se poi mando tutto a puttane”); su un’esortante “fottitene e balla, per restare a galla” da parte di Dargen D’Amico. 

Infine si può aggiungere nei ripetuti “ciao ciao” della Rappresentante di Lista quelli “con il culo”, in fila dietro ai più innocenti ciao “con le mani, con i piedi, con la testa, con il petto, con il cuore, con gli occhi”. A ciascuno il suo ... ciao!”.

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